Questo sito utilizza cookie per ottimizzare la tua esperienza online.
Accettando di utilizzare questo sito senza modificare le tue preferenze relative ai cookie, autorizzi l'uso di cookie da parte nostra.
Puoi eliminare e bloccare tutti i cookie di questo sito web, ma alcuni elementi del sito potrebbero non funzionare correttamente

Lo statuto

Articolo 1:
E’ costituita un’associazione sotto la denominazione
COMMISSIONE di STUDIO e RICERCA AUSILI TECNICI PER PERSONE DISABILI in breve: CSR

Articolo 2:
L’associazione – che non ha fini di lucro – nell’interesse generale degli operatori rappresentati, si prefigge di:
promuovere idonee iniziative volte allo studio ed alla ricerca di tutto quanto è  riconducibile alle modalità di distribuzione degli ausili tecnici per persone disabili;
favorire le relazioni tra i diversi settori merceologici coinvolti per la risoluzione di problemi di interesse comune; sensibilizzare l’opinione pubblica, le Autorità ed i mezzi di informazione sulle iniziative da essa intraprese.

Articolo 3:
L’Associazione ha sede in Milano, Via Marco Antonio Colonna 46, e potrà essere trasferita in qualsiasi momento con deliberazione del Consiglio Direttivo.

Articolo 4:
La durata dell’associazione è fissata sino al 31 dicembre 2050, salvo proroga o anticipato scioglimento.

Articolo 5:
Possono far parte dell’Associazione persone che prestino adesione ai principi ispiratori ed alle finalità dell’associazione.
I soci si suddividono in Soci fondatori (membri di diritto del Consiglio Direttivo), Soci ordinari e Soci aggregati.
Per essere ammessi a far parte dell’Associazione occorre essere presentati da due soci fondatori e l’accettazione della domanda dovrà essere approvata dalla maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo.
La qualifica di socio si perde:
per dimissioni, da presentare al Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima;
per esclusione o espulsione deliberata dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Articolo 6:
Ogni socio, sia fondatore, ordinario o aggregato, si impegna a sostenere con propri mezzi ed iniziative – operando a titolo volontario e gratuito – i fini propri dell’Associazione.
I Soci aggregati non prendono parte alla gestione dell’associazione, partecipano altresì alle iniziative culturali proposte dall’associazione stessa.
Si ottiene la qualifica di Socio aggregato facendo domanda al Consiglio Direttivo.
I Soci aggregati versano una frazione della quota associativa annua; l’entità viene deliberata dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione conserva un apposito elenco dei Soci aggregati.

Articolo 7:
L’Assemblea sarà convocata presso la sede associativa, in via ordinaria una volta all’anno, mediante lettera spedita almeno 10 giorni prima dell’adunanza e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo reputi opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo.
Essa è validamente costituita, i  prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza assoluta degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti; le deliberazioni sono valide se assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea, in via ordinaria:
stabilisce gli indirizzi di politica associativa;
elegge i componenti del Consiglio Direttivo di sua competenza;
approva il bilancio consuntivo;
delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno;

in via straordinaria delibera:
sullo scioglimento dell’Associazione;
sulle modifiche al presente statuto, per le quali, tuttavia, occorre il voto favorevole della totalità dei soci fondatori.

Articolo 8:
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile di membri, di cui il minimo è sei; di esso fanno parte di diritto i soci fondatori; la nomina dei restanti membri spetta all’assemblea che li elegge fra i Soci ordinari. I Soci aggregati non possono essere membri del Consiglio Direttivo..
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica un triennio e sono rieleggibili.
Il Consiglio sceglie tra i suoi membri:
un Presidente, che rappresenta legalmente l’associazione di fronte ai terzi ed in     giudizio;
un vice-Presidente vicario, che sostituisce il primo in caso di sua assenza od impedimento;
un Tesoriere, cui spetta il controllo di cassa e la redazione del rendiconto economico annuale;
un Segretario Generale.

Il Segretario Generale esercita le funzioni di vertice dell’amministrazione dell’associazione.

L’esercizio delle funzioni risponde al principio della distinzione dei compiti di indirizzo e gestione politica, propri del Consiglio Direttivo, e di quelli di gestione amministrativa, propri del Segretario Generale.

Il Segretario Generale sovrintende alla gestione complessiva dell’associazione, garantendo l’unitarietà ed il coordinamento dell’azione amministrativa in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea.

In qualità di vertice dell’amministrazione dell’associazione egli sovrintende all’attività generale traducendo in piani operativi le linee di indirizzo e le deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo.

Egli esercita, di concerto con il Tesoriere, le funzioni legate alla gestione patrimoniale e finanziaria dell’associazione.

Autonomamente, esercita le funzioni di organizzazione e di segreterio degli organi collegiali, ai quali esprime pareri e proposte con riferimento alle ricadute sull’attività di gestione delle determinazioni programmatiche e di indirizzo adottate.

Il Consiglio si riunisce normalmente due volte all’anno, e ogni qualvolta ne sia fatta richiesta dal Presidente o da almeno un terzo dei suoi membri. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o dal vice-Presidente o, in subordine, dal Consigliere all’uopo nominato dai presenti.
Il Consiglio è validamente riunito con la presenza di almeno la metà dei suoi membri, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale la decisione cui accede il voto di chi presiede la riunione.
Il Consiglio ha, tra l’altro, il compito di:
proporre iniziative da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
vagliare eventuali istanze avanzate dagli associati;
redigere il bilancio preventivo e consuntivo;
deliberare sull’adesione ed esclusione dei soci.

Articolo 9:
Eventuali donazioni, contributi, elargizioni di terzi verranno devoluti interamente a sostegno delle iniziative intraprese.
La situazione patrimoniale e gestionale dell’associazione deve inoltre essere sottoposta ai soci, in occasione dell’assemblea annuale.

Articolo 10:
Addivenendosi per qualsiasi causa allo scioglimento dell’Associazione, l’assemblea deciderà sulla devoluzione dei fondi residui a favore di uno o più enti aventi oggetto analogo od affine al proprio.