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CSR - Approvato l'emendamento sull'assistenza protesica a persone con disabilità severe

Ultime notizie - Comunicato importante

Informiamo che sabato 27 maggio è stato votato l’emendamento che riconosce che per determinate tipologie di ausili, incluse negli elenchi dei dispositivi protesici dell'allegato 5 al decreto del D.P.C.M. LEA 12 Gennaio 2017 e destinate alle persone con disabilità severe, sono necessarie modalità di fornitura particolari che permettano l'individuazione della soluzione più appropriata per la persona.

L’emendamento valorizza la figura del tecnico ortopedico (essendo stati esclusi in corso d’opera gli apparecchi acustici ed essendo rimasti solo gli ausili per disabilità motoria, per “tecnico abilitato” si intende esclusivamente il tecnico ortopedico) che è il professionista al quale competono l’individuazione e l’adattamento degli ausili appartenenti alle tipologie puntualmente indicate nell’allegato all’emendamento e già a suo tempo definite dalla società scientifica dei prescrittori Simfer. Per queste, dunque, come riconosce la stessa Conferenza delle Regioni sul sito Regioni.it, le normali modalità di fornitura devono essere modificate per attuare procedure particolari che consentano forniture ad personam.

Infatti, pur prevedendo il ricorso a procedure di evidenza pubblica in fase iniziale, il provvedimento impone che queste consentano al tecnico abilitato di individuare l’ausilio più adeguato per l’assistito. Questo, implicitamente, permette di ricorrere ad azioni di opposizione quando le modalità adottate non lascino al tecnico ortopedico la libertà di individuare l’ausilio che egli ritiene più appropriato per l’assistito.

Nell’emendamento viene definito, infine, che se le modalità di fornitura non risulteranno appropriate auditi i rappresentanti delle persone con disabilità, “la Commissione nazionale dei LEA, a cui è affidata la vigilanza, entro 16 mesi dovrà proporre al Ministro della salute il trasferimento nell'elenco dei dispositivi per i quali è previsto il sistema tariffario.”

Restano, a nostro parere, aperte alcune domande:

Come si muoveranno le Regioni nei prossimi mesi?

Operativamente come potranno avvenire le prescrizioni, le autorizzazioni e le forniture? 

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