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CSR - PUBBLICAZIONI

«Dopo 17 anni, non sprechiamo l’occasione del nuovo Nomenclatore».

L’associazione Coscioni propone un emendamento al decreto Lea.

Tra le audizioni che le commissioni parlamentari (XII Affari sociali della Camera e XII Igiene e salute del Senato) stanno tenendo nell'ambito dell'istruttoria sull'Atto del Governo n. 358 - “Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea)”, quelle relative all'assistenza in materia di protesi ed ausili sono concordi su due aspetti, tra loro contrastanti: soddisfazione generale per la revisione del famoso “Nomenclatore” che finalmente rende disponibile una rinnovata ed ampia gamma di ausili anche tecnologicamente avanzati e forte preoccupazione per le modalità di erogazione degli ausili cosiddetti di serie, definite nell'allego A all'Intesa.

Dopo 17 anni di attesa, pur sottolineando come un aggiornamento delle liste dei dispositivi erogabili non sia più ragionevolmente procrastinabile, sia i medici che i professionisti (in particolare gli audioprotesisti) che, soprattutto, le persone con disabilità durante le audizioni hanno evidenziato, pur con sfumature diverse, come l'utilizzo indiscriminato delle gare d'appalto per l'acquisto e l'erogazione di tutti gli ausili di serie, anche di quelli più sofisticati e destinati ai bisogni più complessi, costituisca un drammatico passo indietro che rischia di vanificare i vantaggi apportati dalle nuove liste.

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Nuovi Lea, Associazione Luca Coscioni: «L'assistenza protesica è una riforma a metà»

Segnaliamo questo interessante articolo pubblicato dal sito "Sanità 24".

"Nel nostro paese, i Livelli essenziali di assistenza (Lea) che sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket) sono fermi al 2001 e il nomenclatore tariffario che riguarda i dispositivi indispensabili come protesi, ausili, ortesi, che possono essere forniti gratuitamente alle persone che ne hanno necessità è fermo al 1999."

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Su Lea/Nomenclatore un ritardo di 15 anni che danneggia i malati

"Ma quanto devono attendere ancora i cittadini italiani, disabili o malati, perché lo Stato permetta loro di accedere a servizi e strumenti fondamentali per affrontare e migliorare la vita quotidiana? I Lea, cioè livelli essenziali di assistenza, in Italia sono infatti fermi al 2001, mentre il Nomenclatore tariffario, che è l’elenco degli ausili e delle protesi erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale, è fermo al 2009.

Eppure il loro aggiornamento è determinante per la salute e l'assistenza di tantissimi italiani affetti da malattie a oggi non incluse nei Lea, o che necessitano di inefficiente il ricorso alla prestazione di “costruzione” rispetto alla possibilità di acquisirli direttamente dal mercato di settore», è imprescindibile che i percorsi di fornitura debbano permettere di individuare, all'interno della gamma relativa alla tipologia prescritta, il modello più adatto a rispondere alle necessità dell'assistito."

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