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CSR - «Dopo 17 anni, non sprechiamo l’occasione del nuovo Nomenclatore».

L’associazione Coscioni propone un emendamento al decreto Lea.

Tra le audizioni che le commissioni parlamentari (XII Affari sociali della Camera e XII Igiene e salute del Senato) stanno tenendo nell'ambito dell'istruttoria sull'Atto del Governo n. 358 - “Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea)”, quelle relative all'assistenza in materia di protesi ed ausili sono concordi su due aspetti, tra loro contrastanti: soddisfazione generale per la revisione del famoso “Nomenclatore” che finalmente rende disponibile una rinnovata ed ampia gamma di ausili anche tecnologicamente avanzati e forte preoccupazione per le modalità di erogazione degli ausili cosiddetti di serie, definite nell'allego A all'Intesa.

Dopo 17 anni di attesa, pur sottolineando come un aggiornamento delle liste dei dispositivi erogabili non sia più ragionevolmente procrastinabile, sia i medici che i professionisti (in particolare gli audioprotesisti) che, soprattutto, le persone con disabilità durante le audizioni hanno evidenziato, pur con sfumature diverse, come l'utilizzo indiscriminato delle gare d'appalto per l'acquisto e l'erogazione di tutti gli ausili di serie, anche di quelli più sofisticati e destinati ai bisogni più complessi, costituisca un drammatico passo indietro che rischia di vanificare i vantaggi apportati dalle nuove liste.

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