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Rappresentando esponenti di diverse aree di competenza: industriale, distributiva, professionale, clinica, della pubblica amministrazione e dell'utenza,
C.S.R. studia le tematiche relative al mondo degli ausili, ricercando e suggerendo soluzioni appropriate ai bisogni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo


Che cos’è la Commissione di Studio e Ricerca per gli ausili tecnici >>>

La composizione del board >>>

Le Aree di lavoro >>>

Obiettivi e attività>>>

Staff e collaboratori >>>

Ringraziamenti >>>
 



Che cos’è la Commissione di Studio e Ricerca per gli ausili tecnici.

E’ una associazione che ha il compito statutario di approfondire e studiare le possibilità che la scienza e la tecnologia oggi offrono per ridurre le condizioni di svantaggio derivanti da una menomazione o disabilità.

Si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica e di favorire la diffusione di una cultura orientata all’abbattimento di tutti i tipi di barriere che possono limitare la piena partecipazione alla attiva vita sociale delle persone con disabilità, dialogando costantemente con esponenti ed organismi rappresentativi delle categorie più direttamente coinvolte: medici, imprenditori, professionisti e tecnici, politici, e con i media.

Organizza e promuove  manifestazioni, iniziative, eventi volti a diffondere un atteggiamento di positiva attenzione sulle potenzialità che la persona disabile potrebbe esprimere se la società sapesse realizzare presupposti facilitanti; stimola alla vigilanza perché alle difficoltà prodotte dalla menomazione non si aggiungano gli ostacoli creati dal disimpegno e dalla superficialità di un contesto sociale che registra i limiti ma non individua soluzioni appropriate per il loro superamento.

Opera avvalendosi della competenza dei propri membri interni e di qualificate collaborazioni e consulenze esterne per prospettare ed elaborare indirizzi e soluzioni e per promuovere - attraverso i propri rappresentanti - rapporti sistematici tra gli organismi pubblici e privati che hanno potere decisionale; si adopera per sostenere le proposte più  adeguate.

Agisce su tutto il territorio nazionale, e si confronta e collabora con organismi europei ed internazionali.


La composizione del board.

Appartengono al Board rappresentanti della classe medica, imprenditoriale, della comunicazione e delle professioni tecniche e sanitarie, quali Franco Bomprezzi, giornalista direttore della rivista “Mobilità”, responsabile editoriale di “Super-Abile”, il portale sulla disabilità voluto dall’INAIL e past-president della UILM; Corrado Canovi, segretario generale della FNAAI, la federazione delle associazioni di imprenditori e tecnici audioprotesisti (in rappresentanza degli operatori tecnici per le disabilità sensoriali); Daniele Colombo, Francesco Mendicino, Adelmo Mazzocchi, rappresentanti della tecnica ortopedica e della distribuzione di ausili per la disabilità motoria,  Pierfranco Linari, imprenditore, presidente dell’EPSA (l’associazione europea che raggruppa i produttori di ausili per il superamento delle barriere architettoniche) e presidente della sottocommissione protesi dell’UNI;  Alessandro Giustini, già segretario nazionale dei Medici Fisiatri Italiani SIMFIR e neoeletto presidente della SIMFER, la Società Scientifica dei Medici Fisiatri Italiani; Maria Teresa Agati, membro del board della Commissione Handicap di Confindustria.


Le Aree di lavoro

La commissione opera con gruppi di lavoro che -interessando le aree relative all’utenza ed alla riabilitazione, alle professioni tecnico sanitarie, alla distribuzione, alla produzione- allargano la partecipazione a  alle più significative competenze e personalità del settore.

Il gruppo di lavoro dell’ Area Riabilitazione è coordinato dal professor Alessandro Giustini

Hanno lavorato in questo gruppo di lavoro, oltre a Pietro Barbieri, presidente FISH, ed a molti medici e terapisti, tra cui Tonino Ridolfi, Maru Marquez, Laura Valsecchi, Alessandro Battaglia (membri della Commissione Ministeriale per la protesica); il professor Carlo Bertolini, il precedente presidente  SIMFER; Gaspare Crimi, Alberto Lissoni, Massimo De Marchi, Giovanni Arioli (prescrittori di riferimento nelle diverse ASL del territorio); Ferrantelli e Cimaglia per l’INAIL; autorevoli competenze in materia di ausili e di definizione dei bisogni dell’utenza.

Il gruppo di lavoro delle Professioni e della Distribuzione vede impegnate le competenze tecniche che quotidianamente sono dedicate alla realizzazione ed all’applicazione di protesi su misura, ed alla fornitura ed adattamento di ausili tecnici per le diverse tipologia di menomazione, dai  tecnici INAIL e Rizzoli ad operatori professionali privati tra cui Marcello Mancini, Salvatore Guinand, Loris Nobili, Salvatore Macrì, Francesco Mattogno, Daniele Dondarini. Il loro contributo è stato prevalentemente orientato a definire gli atti di servizio peculiari per ciascuna tipologia di ausili e le caratteristiche professionali e strutturali proprie delle differenti tipologie di aziende di distribuzione.

L’area Industriale, coordinata dall’ing. Pierfranco Linari  ha costituito un gruppo di lavoro che vede la partecipazione di rappresentanti di entrambe le associazioni di imprenditori presenti sul territorio nazionale, e si avvale dell’apporto della competenza di GianLuca Salerio, segretario UNI, del presidente dell’associazione degli ingegneri clinici, di un rappresentante dell’IMQ (Istituto Italiano per il Marchio di Qualità).

Terminato un lavoro di definizione della vita media di ciascuna tipologia di ausili (importante per stabilire i tempi di rinnovo delle forniture) sta approcciando la definizione dei fascicoli documentali che devono accompagnare la presentazione delle diverse tipologie di prodotto per la fornitura agli enti pubblici.

Ha completato la definizione dei requisiti essenziali (di prodotto e di servizio) degli ausili per disabilità motorie inseriti nell’elenco 2 e 3 del Nomenclatore tariffario, e di una proposta di capitolato tecnico per le pubbliche procedure di acquisto sempre degli ausili inseriti negli elenchi 2 e 3 del Nomenclatore attualmente in vigore.


Obiettivi e attività

Occuparsi a qualsiasi titolo, di ausili tecnici per persone disabili significa muoversi in un settore di importante rilevanza riabilitativa e sociale: spesso, infatti, gli ausili rappresentano l’unico mezzo con il quale una persona può raggiungere il miglior livello di autonomia e di partecipazione che il suo handicap le consente.

Professionalità, correttezza, competenza, serietà devono contraddistinguere ogni atto ed ogni processo. Dall’identificazione dei bisogni all’individuazione di risposte appropriate sino alla valutazione dell’efficacia degli interventi il filo delle responsabilità passa attraverso saperi, professioni, aspettative ed interessi che, pur diversi nelle singole specificità, devono avere come principale obiettivo la ricerca della miglio­re soluzione possibile per “prevenire o rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della per­sona handicappata alla vita della collettività..." (legge n. 104/92).

S' impone il superamento degli ambiti settoriali nei quali spesso siamo confinati dalla nostra professione per affrontare un percorso trasversale che, mettendo a confronto le esigenze e le risorse proprie di ciascun segmento, possa elaborare proposte compiutamente rispettose della complessità delle temati­che da affrontare.

Speciale attenzione deve essere dedicata alla modalità di erogazione dell’assistenza protesica che rappresenta l’intervento della parte pubblica e che pertanto dovrebbe costituire la quota più consistente, efficace e razionale di risposta ai bisogni dei cittadini disabili: collaborare con le istituzioni perché essa sia governata da regole chiare e trasparenti, che favoriscano l’innovazione e lo sviluppo della ricerca scientifica, sociale e tecnologica e garantiscano un’adeguata qualità della prestazione è compito istituzionale della C.S.R


Obiettivi generali

  • Approfondimento delle tematiche connesse all’erogazione di aiuti tecnici per compensare gil handicap e favorire la migiore integrazione ed autonomia delle persone disabill.

  • Individuazione e definizione di soluzioni e/o llnee programmatiche per l’erogazione di prestazioni di assistenza protesica.

  • Sensibillzzazione dell’opinione pubbllca per la diffusione di una cultura orientata all’abbatti­mento di tutti i tipi di barriere che possono llmi­tare la partecipazione delle persone con disabi­lità.

  • Dialogo costante con esponenti e/o organismi rappresentativi delle diverse categorie; collabo­razione con le autorità e con enti pubbllci e pri­vati.

  • Consulenza; promozione di iniziative a soste­gno del settore.

La Commissione di Studio e Ricerca

  • Opera avvalendosi della competenza dei propri membri e di consulenze e collaborazioni ester­ne quallficate.

  • Approfondisce e definisce le differenti temati­che mediante gruppi di lavoro che riuniscono competenze e rappresentanze specifiche.

  • Promuove rapporti sistematici con gil organi­smi decisionali, pubblici e privati, attraverso propri rappresentanti.

  • Organizza attività di studio e di ricerca multidi­scipllnari coordinando i contributi offerti dalle differenti categorie.

  • Elabora, presenta e sostiene proposte e solu­zioni per l’assistenza in materia di ausili tecnict

  • Opera su tutto il territorio nazionale, si confron­ta con organismi internazionali.

   


 


Consiglio direttivo:
 

 

Maria Teresa Agati                        

Consigliere Presidente

Francesco Mendicino                    

Consigliere Vicepresidente.

Adelmo GianMartino Mazzocchi 

Consigliere Segretario

Corrado Canovi                              

Consigliere Tesoriere

Alessandro Giustini                                   

Consigliere  Coordinatore Area Riabilitazione

Pierfranco Linari                            

Consigliere  Coordinatore Area Industriale

Daniele Colombo                           

Consigliere

 

 

 

 

Franco Bomprezzi                         

Consigliere onorario

Loris Nobili                                      

Coordinatore Area Distribuzione/Professioni tecniche

 


 

Il CSR ringrazia, per i preziosi contributi di idee e competenze:

Renzo Andrich (SIVA); Pietro Barbieri, Carlo Hanau (FISH);

i medici fisiatri  Giovanni Arioli,  Alessandro Battaglia,  Maurizio Bejor,  Franco Combi, Gaspare Crimi, Massimo De Marchi, Paolo Di Benedetto, Alberto Lissoni, David Fletzer, Michele Maglione, Mauro Menarini, Daniele Malgrati,  Vincenzo Palmerio, Claudio Pilati, Piero Taiti, Alfredo Zambuto,  Domenico Uliano;

I fisioterapisti Tonino Ridolfi, Mauro Tavarnelli, Laura Valsecchi; la terapista occupazionale Maru Marquez; Andrea Cavicchioli (infermiere dirigente);

i tecnici ortopedici Pasquale D’Ascoli, Anna Maria D’Urso, Daniele Dondarini, Salvatore Guinand, Saverio Macrì, Marcello Mancini, Francesco Mattogno, Provvido Mazza, Franco Picchi, Rinaldo Sacchetti, Gianfranco Spadoni;

Gianni Gruppioni (presidente audioprotesisti);                        

Ferdinanda Gellona (AssoBioMedica);       

in rappresentanza delle imprese Maurizio Cevenini, Alessandro Granata, Enrico Livio, Rodolfo Rocchi, membri diversi delle associazioni di imprese industriali AREA e ADM;               

Claudio Bitelli (Ausilioteca di Bologna);

Marco Boni (presidente F.A.R.E.);  

Piero Fidanza (Pubblic Administration Consultant);                  

Renata D’Amè (Regione Valle D’Aosta);

Iva Bazzolo,  Michele Oberto Tarena (Regione Piemonte);

Elena Toniolo Bonaldo, Teresa Maglione (Regione Veneto);

Enrica Bartoli , Marco Tagliaferri (Regione Toscana);

Oriana Monti, Maria Lazzarato (Regione Emilia Romagna);

Vincenzo Saraceni (Assessore alla Sanità, Regione Lazio); Marina Cerbo (regione Lazio);              

Antonella Valeri (ASL Arezzo), Monica Piovi (ASL Empoli), Bollini Maria Grazia (ASL Genova), Valerio Giorgietti (ASL Magenta);

Giuseppe Penasa (Az. Prov. per i Serv. Sanitari –Trento e Valle dei Laghi);

Roberto Turno, Marzio Bartoloni (Sole Sanità);

ed i molti altri che, a vario titolo e con varie modalità, hanno contribuito ai lavori.

Un grazie particolare al Sottosegretario di Stato Antonio Guidi, al dottor Fortunato Marino, alle persone della Pro (dalla dottoressa Nerina Dirindin al dottor Claudio De Giuli, alla dottoressa Silvia Arcà, al dottor Francesco Bottiglieri) che, pur in tempi politicamente diversi, dal Ministero della Salute hanno seguito con attenzione critica ma puntuale e paziente le varie fasi dei lavori, stimolando la ricerca di soluzioni sempre più meditate e mediate.

Un grazie al dottor Filippo Palumbo con cui ci siamo costantemente confrontati; il suo interesse ed i suoi preziosi pareri ci hanno permesso ogni volta di fermarci a riflettere, per poi ripartire.

Ben più di un grazie è doveroso tributare alla SIMFER, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione: è stato, il nostro un percorso comune che negli anni ci ha portato a condividere innumerevoli iniziative, ricerche, approfondimenti. Essenziale per una appropriata visione riabilitativa è stata l’assidua e vigile partecipazione dell’allora  Presidente ed attuale “Past President” Carlo Bertolini;  incoraggiante è oggi la nomina a Presidente di questa Società Scientifica di uno dei più autorevoli membri del nostro board e coordinatore del gruppo “Area Riabilitazione”, il professor Alessandro Giustini. 

Grazie infine ai membri dell’Associazione ADM ed in particolare al suo presidente Francesco Mondini, che hanno seguito passo passo i nostri lavori offrendo preziosi contributi; a Federvarie nella persona di Mario Sasselli; a tutti i componenti della Commissione Handicap di Confindustria ed in primo luogo al suo Presidente, Davide Cervellin: la condivisione di un progetto  in cui le imprese sono chiamate a sempre maggiori impegno, assunzione di responsabilità, rigore etico da parte della componente industriale -rappresentata ai suoi massimi livelli- dimostra non solo la grande maturità del comparto ma anche la genuina volontà degli imprenditori del settore di operare per un mercato sempre più competitivo, dinamico, capace di offrire le risposte più appropriate alle persone con disabilità.


 

   

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