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Al termine dell’allegato viene  riportato il modello per la compilazione delle Schede Requisiti Ausilio.

La raccolta delle Schede Requisiti Ausilio, compilate con le indicazioni del D.M. 332/99, relative agli Ausili per disabilità motorie inseriti negli elenchi 2 e 3, può essere
scaricata direttamente
oppure può essere richiesta alla segreteria del C.S.R. >>>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proposta per una riforma del sistema


ALLEGATO 2

Le modalità di fornitura:
Requisiti di servizio, tipologie di fornitori

 CSR - Area Imprese di distribuzione:
Pasquale D'Ascoli, Daniele Dondarini, Francesco Mattogno, Francesco Mendicino

Coord. Loris Nobili


 

Il DM 332/99 ha introdotto importanti modifiche nelle modalità di acquisto degli ausili e dei dispositivi erogabili nell’ambito del Servizio Sanitario. In particolare, per molti ausili, è abolita l’obbligatorietà della presenza del tecnico sanitario, e non vengono in alternativa definite le modalità con cui gli ausili debbono essere consegnati all’utente affinché ne sia garantita la piena e corretta fruibilità

E’ invece fondamentale che, stante la grande eterogeneità dei beni da fornire e la particolare natura sia dei dispositivi da erogare che dei soggetti che li dovranno utilizzare, i requisiti di servizio che debbono obbligatoriamente accompagnare il bene, al pari dei requisiti tecnici e funzionali essenziali di prodotto, vengano definiti con la massima accuratezza ed appropriatezza.

Ad esempio, talune procedure di acquisto esperite sembrano voler risolvere la questione imponendo al fornitore la consegna a domicilio di ciascun ausilio fornito; questa non è certamente la soluzione ideale, ma rappresenta una modalità superficiale ed irragionevolmente semplificata di affrontare il problema: “la consegna a domicilio del bene” è infatti un requisito essenziale per alcuni tipi di prodotti (montascale, letti, sollevatori) ma in altri casi stabilisce l’erogazione di un surplus di servizio (e quindi un aggravio di costi) che oltretutto contrasta con altri atti di servizio, indispensabili (essenziali) per la correttezza della fornitura (ad esempio la prova per determinare la misura o l’assetto più idonei di un deambulatore, o la valutazione con apparecchiature sofisticate quali i rilevatori di pressione di interfaccia per i cuscini antidecubito); atti di servizio che necessariamente debbono essere fatte in strutture idonee.

Il CSR ha definito, per ciascun codice nomenclatore di ausili per disabilità motorie inserito negli allegati 2 e 3 del DM 332/99, una scheda requisiti ausilio che dichiara tanto i requisiti –funzionali e tecnici– essenziali (obbligatori) del prodotto, quanto gli specifici ed essenziali atti di servizio che, unitamente a quelli di prodotto, devono concorrere a formare il prezzo della fornitura.

Si tratta di requisiti che, pur se specifici e peculiari per ciascun codice, possono essere raggruppati per categorie di dispositivi omogenei per tipologia di servizio, ed in tale veste aggregata sono specificati nelle schede successive.

E’ importante sottolineare che, proprio per una corretta applicazione delle indicazioni del 332/99, è precisa responsabilità dell’azienda ASL l’individuazione, per ciascun settore merceologico inserito negli elenchi 2 e 3 del DM 332/99, delle modalità di fornitura idonee ad assicurare tanto un oculato impiego del denaro pubblico quanto il soddisfacimento del bisogno di salute o di autonomia dell’assistito espresso con l’atto di prescrizione.

A questo fine è necessaria non solo l’individuazione di raggruppamenti omogenei di prodotti (a tale scopo potrebbe essere utilizzato il livello intermedio della Classificazione UNI EN ISO 9999, la sottoclasse) ma anche un accreditamento dei fornitori, sulla base del possesso di specifici requisiti strutturali, organizzativi e professionali, in modo da garantire accanto ad un’efficace ed appropriata fornitura di ausili, anche modalità adeguate ed efficienti di erogazione della stessa.

La proposta del CSR è pertanto di accreditare le strutture in tre categorie, con livelli diversi di capacità di gestione della complessità di una fornitura, così come riportato di seguito:

a)       azienda qualificata:

         tali strutture, prevalentemente commerciali, sono presenti/operanti nel territorio di pertinenza dell’AUSL, e possono gestire le forniture più semplici, garantendo disponibilità di soluzioni agli assistiti.

b)       azienda specializzata:

         queste strutture devono garantire forniture di specifici ausili per le quali si richiede una mirata capacità professionale degli operatori addetti, i quali dovranno essere soggetti ad un aggiornamento continuo delle competenze, da garantire attraverso un sistema formativo peculiare..

         Tali imprese possono farsi carico anche delle forniture di cui al punto a), possedendone le necessarie competenze e caratteristiche.

c)       azienda abilitata:

         tale categoria è costituita da quelle aziende sicuramente in possesso di competenze professionali certe con una capacità organizzativa e strutturale in grado di fornire per tutte le tipologie di ausili per disabili l’adattamento ad personam (tecnico abilitato + prestazione tecnico/professio-nale).

         Queste strutture possono agire operando anche come centri di tipo a) e b), qualora ne possiedano le competenze e caratteristiche necessarie.

Pertanto, nelle schede relative alle diverse sottoclassi omogenee per tipologie di prodotto e di servizio, vengono richiamate le tipologie di aziende fornitrici più idonee per un’efficiente esito delle prestazioni.

Il progetto mira alla ricerca di un’elevata qualità del rapporto prodotto/utilizzatore con il coinvolgimento primario delle aziende in una logica di sviluppo dei requisiti essenziali di servizio, impattando in maniera efficace sull’organizzazione delle fornitura in funzione delle risorse che verranno prodotte e messe a disposizione.

Un progetto per ridisegnare e valorizzare la professionalità dell’azienda e che abbia, attraverso gli organismi preposti, nell’accreditamento dei prodotti e delle aziende fornitrici del servizio i punti stabili di costruzione degli obiettivi di qualità “totale”.

Sarà possibile in tal modo, andare al superamento di quei meccanismi di approvvigionamento degli ausili che, usati in maniera generalizzata, non hanno saputo essere all’altezza della situazione, con effetti distorsivi a carico di tutti gli attori agenti nel sistema, a partire dagli stessi assistiti.



Le modalità di fornitura:
 

 

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